Oggi ho ricordato che un giorno ti vidi piangere e che mi ripromisi che mai a causa mia avresti dovuto piangere per quel motivo.
Sappi che, anche ora che la vita ci ha divisi, quella promessa è sempre valida.
Il blog di Giovanni Bonenti, diario di bordo di un navigatore consapevole.
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martedì 25 febbraio 2020
venerdì 6 gennaio 2017
6 gennaio 2017
La settimana di vacanze invernali volge al termine...
Strane vacanze, passate a casa a custodire i gatti, ma serene.
Non ho fatto molte cose che mi ero prefisso di fare, ho letto molto meno di quello che avrei desiderato, ma ne ho fatte alcune che non pensavo di portare a termine e mi sento nel complesso soddisfatto.
E mi sono goduto casa mia, il mio bel salone, ogni pomeriggio illuminato dalla luce del sole che si riflette sulle facciate bianche delle case di fronte.
E immerso in quella luce ogni pomeriggio ho dormito almeno mezz'ora, senza pensieri, senza angosce, senza batticuore al risveglio, come da tempo non mi capitava, spesso cullato da una voce amica alla radio, ritrovata dopo qualche anno.
È stata forse inusuale questa settimana di vacanze a casa, ma mi ha fatto bene, sono riuscito, nonostante tutto, a fermare il filo dei pensieri e dei ricordi dolorosi, e mi sento più leggero.
Ne avevo bisogno...
mercoledì 27 aprile 2011
27 aprile 2011
Capita nei momenti di stanchezza di riscoprire parti del proprio passato che nascondono veri e propri capolavori, siano essi letture, immagini, ascolti.
Grazie a Davide Mozzanica di rocknrollradio.it, che al martedì dedica la sua rubrica radiofonica "Tribute to the Gods" non alle cover, ma alle chicche musicali misconosciute, ieri ho riascoltato un brano del disco capolavoro dei Ritmo Tribale, banda degli anni '90 che proponeva un rock decisamente "hard", influenzato pesantemente dai grandissimi Faith No More, ma senza sembrare mai dei plagiari.
Brani compiuti e completi, eseguiti in maniera tecnicamente ineccepibile, con riff che si incollano in testa e non ti lasciano più.
Ora sto risentendo l'intero album e ne ricordo ogni singola nota, fatto che denota l'elevato numero di riascolti, quello che si dedica ai capolavori immortali.
Recuperatelo, ascoltatelo, poi lo metterete nella scansia dei grandi dischi degli anni '90, insieme a Angel Dust dei Faith No More, a 2020 Speedball dei Timoria, a Dirt degli Alice in Chains.
Gustatevi l'onirico "sogna" come antipasto:
Grazie a Davide Mozzanica di rocknrollradio.it, che al martedì dedica la sua rubrica radiofonica "Tribute to the Gods" non alle cover, ma alle chicche musicali misconosciute, ieri ho riascoltato un brano del disco capolavoro dei Ritmo Tribale, banda degli anni '90 che proponeva un rock decisamente "hard", influenzato pesantemente dai grandissimi Faith No More, ma senza sembrare mai dei plagiari.
Brani compiuti e completi, eseguiti in maniera tecnicamente ineccepibile, con riff che si incollano in testa e non ti lasciano più.
Ora sto risentendo l'intero album e ne ricordo ogni singola nota, fatto che denota l'elevato numero di riascolti, quello che si dedica ai capolavori immortali.
Recuperatelo, ascoltatelo, poi lo metterete nella scansia dei grandi dischi degli anni '90, insieme a Angel Dust dei Faith No More, a 2020 Speedball dei Timoria, a Dirt degli Alice in Chains.
Gustatevi l'onirico "sogna" come antipasto:
Ritmo Tribale - SOGNA
© degli aventi diritto.
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lunedì 7 febbraio 2011
7 febbraio 2011
Stanotte è morto nel sonno Gary Moore, chitarrista capace, caldo, elettrico come pochi, grandissimo rocker, dignitoso bluesman.
Gli ero molto affezionato, in quanto è stata forse la mia prima "scoperta" giovanile: ne avevo solo letto su qualche rivista e mi feci regalare la musicassetta di "Wild Frontier" alla cieca... una folgorazione.
E da quel bellissimo album, questo strumentale, lento, ma nonostante tutto di una potenza e di uno stile mostruoso, che la dice lunga sia della bravura tecnica di Gary che della sua grande capacità di songwriting.
R.I. P.
Music Video - Gary Moore - The Loner
© degli aventi diritto
Gli ero molto affezionato, in quanto è stata forse la mia prima "scoperta" giovanile: ne avevo solo letto su qualche rivista e mi feci regalare la musicassetta di "Wild Frontier" alla cieca... una folgorazione.
E da quel bellissimo album, questo strumentale, lento, ma nonostante tutto di una potenza e di uno stile mostruoso, che la dice lunga sia della bravura tecnica di Gary che della sua grande capacità di songwriting.
R.I. P.
Music Video - Gary Moore - The Loner
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venerdì 11 gennaio 2008
A volte ritornano...
E' buffissimo come, in certe occasioni, ti tornino in mente cose che si sono perdute nel passato, e che non ricordavi da più di 10 anni.
A volte capita perchè ti ritrovi in mano un oggetto simile spulciando tra i banchi di un mercatino dell'usato (ragione per cui io sono un affezionatissimo frequentatore del "Rabadàn en piasa" di Moncalieri, ogni prima domenica del mese); altre volte invece è come ti si accendesse nella mente la proverbiale lampadina e ti ritrovi in testa il ricordo di cose perdute a cui eri particolarmente affezionato.
Ecco perchè, tutto ad un tratto, sento terribilmente la mancanza di quella t-shirt bianca con sopra l'immagine di Topolino versione anni '30 (con le braghette corte rosse e i bottoni gialli) che sorride con le mani in tasca.
Ce l'avevo quando facevo le medie e mi piaceva tanto quella maglietta....
A volte capita perchè ti ritrovi in mano un oggetto simile spulciando tra i banchi di un mercatino dell'usato (ragione per cui io sono un affezionatissimo frequentatore del "Rabadàn en piasa" di Moncalieri, ogni prima domenica del mese); altre volte invece è come ti si accendesse nella mente la proverbiale lampadina e ti ritrovi in testa il ricordo di cose perdute a cui eri particolarmente affezionato.
Ecco perchè, tutto ad un tratto, sento terribilmente la mancanza di quella t-shirt bianca con sopra l'immagine di Topolino versione anni '30 (con le braghette corte rosse e i bottoni gialli) che sorride con le mani in tasca.
Ce l'avevo quando facevo le medie e mi piaceva tanto quella maglietta....
mercoledì 7 novembre 2007
Eddy Grant (grazie a Christian Surchi per l'ispirazione)
Ogni tanto mi diverto a leggere il blog di Christian Surchi, sia perchè lo conosco, sia perchè mi piacciono molte cose di quel blog, a partire dal titolo.
L'ultimo post, ricorda un vecchio pezzo di Eddy Grant, ed ha scatenato in me una serie di ricordi.
Per cui sono andato su youtube e ho trovato il video del pezzo che ho citato nel commento al post di Christian.
E siccome non è embeddable linko il video del primo pezzo famoso in Italia di Eddy Grant, la mitica "Do you feel my love".
Nota: il copyright © del video è degli aventi diritto.
L'ultimo post, ricorda un vecchio pezzo di Eddy Grant, ed ha scatenato in me una serie di ricordi.
Per cui sono andato su youtube e ho trovato il video del pezzo che ho citato nel commento al post di Christian.
E siccome non è embeddable linko il video del primo pezzo famoso in Italia di Eddy Grant, la mitica "Do you feel my love".
Nota: il copyright © del video è degli aventi diritto.
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