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martedì 8 aprile 2014

BLUE OYSTER CULT [ THEN CAME THE LAST DAYS OF MAY ] LIVE.



Omaggio ai Blue Oyster Cult, la band che mi ha trasformato in un rocker senza se e senza ma, aprendomi gli occhi sulla musica.

Omaggio ad Allen Lanier, che non è più tra noi, in questo video chitarrista dallo stile blues e raffinato, oltre che tastierista abile.

Omaggio più di tutti a Buck Dharma, le cui mitragliate di terzine hanno trasformato 30 anni fa un ragazzino che suonava di malavoglia in un adepto di quello strumento eccezionale che è la chitarra elettrica (anche se tuttora resto un chitarrista scarso e pigro).


sabato 10 marzo 2012

NoMoreSpeech

I NoMoreSpeech sono una band milanese che da 6 anni calca i palchi del Nord Italia portando avanti un'attività live intensa e accumulando un'esperienza che, col monicker "NoSpeech", li ha portati a vincere l'Heineken Jammin' Festival di Mestre nel 2010 e ad aprire il concerto degli Aerosmith.
Ascoltando il loro primo CD omonimo, è indubbio di trovarsi davanti a quattro musicisti preparati: Roby Fabiani è un batterista preciso, capace di creare figure ritimiche tutt'altro che banali, ma senza dare mai la sensazione di strafare; Nando de Luca è un bassista moderno e poliedrico, in grado di mettere ritmiche funk al servizio di contesti decisamente "heavy", e abile complemento sia del chitarrista nella struttura armonica della musica, sia del batterista nella scansione ritmica; Tony Cordaro è un chitarrista originale, attento ai suoni contemporanei ma con evidenti influenze da parte di grandi del passato (il suo riffing più armonico che ritmico mi ricorda molto da vicino il fraseggio di John Sykes); infine Alteria conferma di essere una grande cantante *rock*, abile nelle note basse, ma con un'estensione verso gli acuti di tutto rispetto, anche se lontana dallo stile lirico tipico delle cantanti hard/heavy attuali (quali Amy Lee, Tarja Turunen o Simone Simons).
Ma quello che a parer mio colpisce dell'album è l'attenzione verso la forma canzone e l'arrangiamento: ogni pezzo è ben costruito, i ritornelli sono di buona presa senza essere banali, ogni canzone ha una sua originalità precisa, pur nell'omogeneità stilistica dell'insieme, e gli arrangiamenti sono curati senza però che l'altissimo livello tecnico prevalga sulla fruibilità del tutto.
Certo, a voler essere pignoli, il "mood" dell'album risente molto dell'influenza di band "alternative" quali i Guano Apes del periodo d'oro (quello dell'album "Don't give me names"), ma Alteria e soci non hanno fatto mai mistero di avere rispetto e passione per la musica di quella band, quindi questo non è necessariamente un difetto: credo che in un prossimo secondo lavoro i NoMoreSpeech avranno l'esperienza e anche la sicurezza di sè necessaria ai fini di presentare al mondo uno stile "proprio" al 100%. 
Infine, anche in previsione di una meritata visibilità internazionale, consiglierei ad Alteria di limare ancora qualche spigolosità di pronuncia Inglese.
Ma nel complesso "NoMoreSpeech" è un lavoro ben scritto e arrangiato, suonato meglio ancora, consigliato a tutti coloro che come me credono in una via italiana al rock duro, e che abbiano voglia di supportare persone oneste e sincere che amano il proprio lavoro e rispettano il proprio pubblico.

giovedì 9 febbraio 2012

NOMORESPEECH: il video di "Think or Feel" in anteprima su Metalitalia.com | Metalitalia.com

Condivido il video volentieri perchè il pezzo è bello, la band spacca, e Alteria oltre a essere brava (e bella) è una persona simpatica e gentile.
In sintesi, se lo meritano.
Il 2 marzo esce il CD (hint) ;)


sabato 22 ottobre 2011

I lift my eyes and say: "Come on Take me away"

Una trentina scarsa di anni fa, dopo i compiti passavo il tempo davanti alla benemerita Videomusic, la quale allora aveva il coraggio di trasmettere principalmente buona musica senza far caso a logiche commerciali.
Una di quelle sere, un video colpì la mia fantasia di appassionato di fantascienza: il nome della band suggeriva riti esoterici a metà tra scienza proibita e magia, il video, nonostante le ambientazioni e gli effetti speciali un po' ridicoli, racconta una storia di "abduction" che anticipa di almeno un decennio la serie X-Files, i riff di chitarra sono di facile presa ma decisamente potenti.
Fu un classicissimo colpo di fulmine, che consolidai pochi mesi dopo facendomi regalare per Natale il mitico doppio album dal vivo della band "Extra Terrestrial Live", che ho risentito centinaia di volte e che mi fece diventare un rock-addicted senza speranza.

Signori e signori i Blue Oyster Cult in: "Take Me Away"



Il copyright © del brano è degli aventi diritto

venerdì 25 aprile 2008

Green Jelly - Electric Harley House of Love

Tra le band da (ri)scoprire ci sono sicuramente i Green Jelly: un gruppo di artisti teatrali che una quindicina di anni fa ha realizzato un album, "Cereal Killer", in cui satireggiavano in maniera assolutamente caustica i luoghi comuni della scena Hard Rock / Heavy Metal statunitense.
Ce n'era per tutti, dai Kiss ai Motorhead, dai Red Hot Chili Peppers ai Queensryche, e ovviamente ce n'era anche per i Metallica: questi tristi figuri in preda a un delirio di onnipotenza che perdura tutt'ora impedendo loro di sfornare una qualsivoglia cosa che assomigli anche solo vagamente a buona musica, per vendicare la lesa maestà denunciarono i GJ per plagio dato che avevano inserito nel pezzo "Electric Harley House of Love" uno dei riff di "Enter Sandman" (la mossa successiva dei Metallica fu "sconfiggere Napster" provocando l'ascesa di Kazaa ed Emule, nonchè la trasformazione del peer-to-peer a fenomeno planetario grazie alla pubblicità fatta dalla loro azione legale, dei veri geni, non c'è che dire :-D).
E siccome ritengo i Green Jelly di varie spanne superiori ai Metallica (almeno dal "Black Album" in poi), beccatevi il video della suddetta "Electric Harley House of Love".







Green Jello - Electric Harley House Of Love