giovedì 29 ottobre 2009

Forse una piccola speranza c'è....

Valter Veltroni ha manifestato il suo disappunto all'idea di un PD che torni "socialista".
Considerato il fulgido intuito politico del suddetto, il quale non ne ha azzeccata una negli ultimi 20 anni, forse Bersani qualche minima speranza di riuscita del suo progetto (o di quella che sembra essere la sua linea) ce l'ha....

mercoledì 28 ottobre 2009

Pensiero deprimente, ma anche no...

Stamattina ho intravisto sul giornale un articolo su persone che esorcizzano la paura della morte scrivendosi il proprio epitaffio.
Il mio potrebbe essere: "Voleva bene al mondo, per questo odiava la gente".

venerdì 23 ottobre 2009

Qualche chitarrista che mi piace e perchè

TONY IOMMI (Black Sabbath, Heaven and Hell): uno dei chitarristi che più hanno influenzato i musicisti rock. Non c'è chitarrista hard/heavy che non gli debba qualcosa. E ancora oggi ha un tocco pesante come pochi, nonostante i 60 anni di età in avvicinamento, associato a un suono inconfondibile.

DIMEBAG DARRELL (Pantera): il più grande erede di Tony, l'unico con un tocco e un'originalità paragonabili ai suoi, purtroppo morto troppo presto in un modo troppo stupido. Pezzi come "Unbroken", "This love", "Becoming" sono ancora devastanti oggi a più di 10 anni dalla loro pubblicazione. Da riscoprire.

JOHN NORUM (Europe): l'assolo di "The final countdown", venti secondi sublimi in mezzo a un pezzo che racchiude in se tutto il peggio del rock radiofonico degli anni '80 (va bene, se la gioca con l'orrida "Wind of change" degli Scorpions), che danno la misura di questo eccezionale chitarrista, che dopo l'uscita dagli Europe ha scodellato album di Heavy Rock uno più bello dell'altro, rivelandosi anche cantante assai dotato.

JOHN SYKES (Whitesnake, Blue Murder, Thin Lizzy): era il 1987 e noi diciassettenni di allora fanatici di hard rock fummo investiti da un album eccezionale dei Whitesnake, in cui risaltava il pezzo "Still of the night" dove a un David Coverdale gigione e platealmente Zeppeliniano faceva da contraltare un chitarrista che inanellava riff difficilissimi e assoli veloci ed efficaci. Circa 10 anni dopo un amico mi fece sentire un album dal vivo in cui John Sykes (che aveva lasciato i Whitesnake subito dopo l'uscita del disco di cui sopra) dimostrava di poter suonare il pezzo senza perdere un colpo, cantando nel contempo forse meglio del suo ex vocalist. Un mostro di bravura, troppo sottovalutato.

RICHIE KOTZEN (Mr. Big, Poison, una marea di progetti solisti): Richie Kotzen mi fa arrabbiare, suona benissimo (attualmente, a mio parere, è il meglio in circolazione), canta divinamente, ha una tecnica stellare, può suonare qualsiasi genere di musica dal blues alla fusion più estremista, ha gusto negli arrangiamenti ed in più è anche bello!!! Il suo cd di un paio di anni fa "The return of the Mother Head's Family Reunion" l'ho sentito talmente tante volte da conoscerne a memoria ogni singola nota, ma non mi ha ancora stancato. Imperdibile.

lunedì 19 ottobre 2009

Post della sera...

Era tanto che non scrivevo più qui sopra.
Mi è venuto da pensare alle cose che mi piacciono e non faccio perchè sono pigro: le prime tre che mi vengono in mente sono suonare la chitarra, fotografare con le mie reflex (magari scattando un po' di foto in bianco/nero) e leggere un po' di libri arretrati.
Un'altra cosa che dovrei fare di più e non faccio è scrivere: mi piace scrivere ma a volte manca l'ispirazione e non ho una volontà così forte da impormi di mettere giù qualche riga ogni giorno.
Certo è che negli ultimi giorni la realtà (non quella personale, per fortuna) è stata così deprimente che mi ha fatto perdere la voglia di scrivere e commentare.
Forse è meglio che vada a fare un giro sul blog di Daniele Luttazzi per arrabbiarmi un po' e rimettermi di buon umore....
Chissà mai che mi venga l'ispirazione per fare poi qualche foto o per scrivere qualcosa di minimamente sensato per i miei 2-3 lettori.

venerdì 18 settembre 2009

Buona musica

Tre video della mia band preferita al momento, i Lacuna Coil.

Dopo più di un decennio di onorata militanza i milanesi hanno fatto il botto con l'ultimo album "Shallow Life" con il quale sono entrati direttamente al 16° posto nella classifica della rivista statunitense "Billboard".
La cosa non mi stupisce, dato che i Lacuna hanno confezionato forse il loro migliore cd, abbandonando quasi in toto le melensaggini e le leziosità del genere "gothic-metal" con il quale hanno esordito: i pezzi sono diventati più diretti, anche più cantabili (come dimostra il secondo video "I like it"), ma i suoni sono sempre molto moderni con chitarre accordate basse e distorsioni ipercompresse che spettinano con la loro potenza (come dimostra il terzo video la versione di "I won't tell you" presa dal cd), e il prodotto finale è assemblato con precisione ed efficacia.
Il primo video è la versione acustica di "I won't tell you" e lo includo per due motivi: perchè dimostra che Cristina è veramente una grande cantante, e perchè è il pezzo che preferisco.









mercoledì 16 settembre 2009

Videocracy e il vil popol bue....

Ho visto domenica "Videocracy" di Erik Gandini, e la visione ha confermato completamente le mie certezze, siamo nella merda fino al collo....
La visione di folle adoranti che vogliono fare la foto con personaggi dalla moralità rivoltante, solo perchè "vanno in televisione", il tapino che spera di riscattarsi dalla sua condizione di operaio tornitore inventando per se un personaggio che fonda le caratteristiche di Ricky Martin con quelle di Jean Claude Van Damme (e intanto a 26 anni non ha mai avuto una fidanzata), dimostrano che gli Italiani sono senza scampo, pecore amorali, immorali, senza coscienza di se.
Per cambiare questa situazione, per risvegliare le coscienze in letargo, dovrebbe succedere qualcosa di veramente catastrofico, e sinceramente, non so se ne varrebbe la pena....

giovedì 10 settembre 2009

Le sorelle della misericordia e il tempio dell'amore....

Ispirato da un'amica, durante la corsa di oggi ho rispolverato la raccolta ufficiale dei Sisters of Mercy, "A slight case of overbombing".
Sarà stata l'adrenalina in giro, ma il Remix di "Temple of Love" con l'immensa voce di Ofra Haza mi ha devastato, mi sono ritrovato a correre per Torino con gli occhi pieni di lacrime per l'emozione.
E pertanto la propongo ai miei 2-3 lettori: spegnete la luce, chiudete le imposte, accendete una candela e lasciate che la voce inquietante di Andrew Eldritch vi porti nel sancta sanctorum del tempio dell'amore. Lì lo spettro senza pace di Ofra Haza vi aspetta per impossessarsi dei vostri nervi e per straziarvi le emozioni con i morbidi artigli della sua voce.

mercoledì 9 settembre 2009

Magritte o Dalì?

Stamattina mentre ero fermo al semaforo ha attraversato la strada di fronte a me un uomo, non giovane ma neanche vecchio.
Aveva il viso paffuto, un paio di occhiali "fashion" dalla montatura rossa laccata, le sopracciglia agrottate in un'espressione da clown triste.
Inoltre sfoggiava un giubbotto di raso lucido color viola funerale, teneva i capelli raccolti in un codino modello "mamma come sono figo" e portava in mano una confezione di piadine.
A volte la vita può essere veramente surreale...

mercoledì 2 settembre 2009

Brrrrr...... che paura!!!!

Il papi ieri ha minacciato di bloccare i lavori del consiglio d'Europa se da Bruxelles non smettono di criticare l'Italia e, soprattutto, lui e il suo governo.
Immagino le istituzioni europee seriamente preoccupate.... di morire dal ridere.

giovedì 27 agosto 2009

Nuova lingua Italiana, lezione n.1

Leggo su Repubblica di oggi che un dirigente dell'ufficio scolastico dell'Emilia Romagna avrebbe dichiarato: "I presidi non devono criticare la politica del ministero. E' una questione di lealtà nei confronti del datore di lavoro."
Al che ne deduco che da ieri il concetto di "diritto di critica" dovrà essere sostituito dal concetto di "slealtà nei rapporti di lavoro".
Direi che, citando Orwell, arriveremo presto a "La guerra è pace".
Dai, tutti in coro: "Noi siamo felici, noi siamo contenti, il fondo schiena porgiam riverenti".
Ma quand'è che questo italian popolo bue comincerà ad arrabbiarsi sul serio?

mercoledì 26 agosto 2009

Interessante come sempre, forse quest'anno di più...

Come tutti gli anni leggo avidamente il reportage estivo a puntate che Paolo Rumiz scrive per Repubblica.
Esso costituisce un'occasione per conoscere paesaggi e prospettive solitamente nascosti alla visuale della maggior parte delle persone e accrescere la propria conoscenza del mondo reale.
Ma  quest'anno gli articoli di Rumiz hanno un valore in più, in quanto denunciano a chiare lettere il disastro della prevenzione antisismica in Italia, una melma in cui il peggio del politicume Italiano sguazza altalenandosi tra corruzione e piaceri ai palazzinari, con conseguente disastro ambientale da cementificazione selvaggia, e lacrime televisive, interventi straordinari di sapore elettorale a disastro avvenuto, tanto le vittime ormai sono numeri.
Il quadro è da incubo e nessuno, assolutamente nessuno si salva, dando una misura di che popolo bue, becero e autolesionista è quello italiano, la cui classe politica è solo specchio dei propri vizi e malcostumi diffusi.
Una lettura agghiacciante ed estremamente utile.

mercoledì 19 agosto 2009

Cosa ho imparato da queste vacanze.

Ho imparato che gli anni sarebbe più comodo contarli da un'estate all'altra.
Che se il tempo è bello si può stare tranquilli anche condividendo 60 metri quadri con altre tre persone e due gatti.
Che il sole caldo e il cielo azzurro sono il mio clima congeniale (ma forse questo lo sapevo già).
Che l'anno passato è stato molto più stressante di quello che pensavo e che ho paura per quel che mi aspetta nell'anno che arriva.
E che nonostante il tempo che passa, partire mi fa sempre star male.

venerdì 7 agosto 2009

Una pagina utile

Ritengo Facebook un bel giocattolone di cui tra qualche anno non si ricorderà più nessuno (alla faccia dei finanziatori legati a doppio filo alla CIA): detto questo, fra il mare magnum di sciocchezze che ci girano sopra (Dio stramaledica chi ti manda inviti per i giochi più scemi del mondo invece di fare clic su "skip to result"), ogni tanto c'è qualche gioiello.
La pagina dedicata alla Laicità dello Stato è una di queste, mi fa sentire meno solo, ed è per questo che ho deciso di ospitarne il feed sul mio blog, così i miei 2-3 lettori non saranno costretti a iscriversi a Fessobuco per leggerla.

lunedì 27 luglio 2009

E ci risiamo...

Le ferie sono iniziate: come sempre, stessa spiaggia, stesso mare.
Speriamo stesso riposo, o magari anche un po' di più.
Auguro buone vacanze ai miei 2-3 lettori, anche se da bravo nerd sarò comunque on-line (potenza delle chiavine umts).


venerdì 24 luglio 2009

E' tanto implausibile?...

Qualcuno si stupirebbe tanto se il Papi di fronte al suo prossimo successo, vero o presunto che sarà, dichiarasse alla stampa: "IFIX TCEN TCEN!!!! Ho trionfato ancora!!!"?

AsSoLi ti sorveglia....

La campagna Caro Candidato di AsSoLi, si è rivelata un successo (per me del tutto inaspettato, peraltro).
Ora che la fase "calda" delle elezioni si è esaurita, il lavoro è tutt'altro che concluso, in quanto inizia forse il momento più importante: instaurare un rapporto continuativo con gli eletti e "sorvegliare" che mantengano fede al Patto per il Software Libero da loro sottoscritto.
Maggiori informazioni sul sito di AsSoLi, in questa pagina.

giovedì 16 luglio 2009

Pensiero profondo (?)

A volte bisogna sforzarsi per stare bene.....
Avete mai provato a decidervi ad uscire per una corsa quando ci sono 32 gradi?

mercoledì 1 luglio 2009

Oggi piove....

... e io mi chiedo, ma perchè sempre sul bagnato?
E' tanto sbagliato chiedere un po' di calma e serenità per chi ne ha bisogno e se la merita?

lunedì 22 giugno 2009

The calm before the storm....

Chissà mai cosa è scritto in cielo nell'alfabeto delle nuvole?
O forse sono gli spazi d'azzurro ad avere significato in mezzo al grigio e al bianco?


Appunti dal primo giorno d'estate

Dopo la pioggia dell'altra notte, stamattina la temperatura era decisamente più fresca; non avevo dormito benissimo, le spalle erano troppo fredde ma non avevo avuto l'animo di indossare un pigiama, dopo il tepore delle notti precedenti.
Il cielo era di un colore blu quasi metallico, privo di nubi, e la luce del sole pioveva giù senza apparente ostacolo.
Nel pomeriggio l'orizzonte si era prima velato di sottile foschia, che poi si era organizzata in una cappa grigia; con dispiacere avevo dovuto indossare di nuovo il giubbotto.
Ora tra le nuvole biancastre il cielo nero della notte traspare, puntinato di stelle.
E' stata una giornata strana, chiusa tra sonno e letture, tra tenerezza dei miei gatti e i dubbi sui miei limiti, condita dalle solite domande, che, come sempre, non trovano risposta.




mercoledì 17 giugno 2009

Riflessione

Capita più di rado negli ultimi anni, ma c'è sempre un segno o due che la vita, che tu faccia o non faccia delle cose, si muove e muta di continuo.
Il rischio di stare indietro c'è, ogni tanto assomiglia alla voglia di scendere da un'auto che corre troppo veloce....


sabato 13 giugno 2009

Sera di vigilia

Oggi si è lavorato e anche domani si lavorerà...
E' passato un altro anno, breve e lungo nel contempo.
Oggi ha fatto caldo, e per fortuna sono riuscito a godermi un'oretta di pausa pranzo al sole, guardando il fiume scorrere.
Un anno fa papà aveva un attacco di gastrite acuta ma per fortuna niente altro, e pertanto era valsa la pena passare la sera di sabato al PS aspettando una gastroscopia, per fortuna negativa.
Cosa è successo quest'anno?
Niente di particolare, ho cercato di vivere, la mia fiducia nel genere umano è ulteriormente diminuita, il Toro è finito meritatamente in serie B dopo un campionato che definire squallido è un eufemismo. Niente di importante in sintesi...
Ora mi riposo un po', sperando che stasera mi chiamino entro mezzanotte.

giovedì 21 maggio 2009

Leggo, confermo e sottoscrivo

Scrive Michele Serra sulla Repubblica di oggi (21 maggio 2009):
"A me, sentirlo ripetere che è una vergogna e che è scandaloso, che a questi giudici non risponde e non risponderà mai, che a questi giornali non risponde e non risponderà mai, ormai non fa nè caldo nè freddo. Dopo tutti questi anni è solo una filastrocca risaputa, un suono tra i tanti, come i clacson per strada, come la musica di sottofondo negli ascensori.
Quello che mi fa specie, a questo punto, non è lui; e perfino il suo destino personale non mi pare la cosa davvero rilevante. Quello che mi fa specie è il poderoso, compatto contorno di aiutanti, assistenti, avvocati, alleati, adulatori, seguaci, vassalli. E' il consenso di massa, l'applauso convinto, l'amore senza se e senza ma di milioni di italiani. E' lo smisurato cerchio di uomini e donne, la stragrande maggioranza in perfetta buona fede, la stragrande maggioranza di bravissime persone che lo circonda e lo protegge, lo ama e lo difende anche dall'evidenza. Finito lui, non sarà finito il palcoscenico sul quale si è esibito per vent'anni. Non sarà finito il suo pubblico, non sarà dispersa la sua gloria, non sarà ristabilito alcuno dei criteri (cancellati) che avrebbero dovuto e potuto arginarlo, fermarlo, magari evitarlo. Finito lui, non importa tra quanti anni, non sarà finita l'Italia che lo ha prodotto, adorato, portato al trionfo. In quella stessa Italia non vivremo, con quella stessa Italia avremo a  che fare. No, davvero non è lui il problema. Il problema siamo noi."

Giusto, caro Serra, mi sconcerta solo che lei si accorga ora a cinquanta e passa anni che in Italia pensare con la propria testa è considerato disdicevole e che i pochi autorizzati dalla massa a farlo si sentono anche autorizzati a guardare con disprezzo e sospetto chi pensa autonomamente senza autorizzazione popolare e che magari si permette di criticarli.
E mica solo a destra, sa? Pensi dalla nostra parte ai vari Veltroni, D'Alema, Chiamparino, Vendola, Bertinotti, Rutelli e compagnia cantante, il cui interesse principale è la coltivazione del proprio ego ipertrofico, circondati da torme di "compagni" pronti a dire loro "Sì, è vero, bravo, hai ragione.".
Caro Serra, in Italia non si salva nessuno.

Nota: L'articolo di Michele Serra è copyright © 2009 di Michele Serra e di La Repubblica. Esso viene riportato qui nella sua interezza, senza fine di lucro, a scopo di citazione

domenica 17 maggio 2009

Alla fine di una settimana di ferie.

Proviamo a tirare un consuntivo:
- riposato? Sì, più la testa che il corpo ma va bene così. Ho visto amici che non vedevo da tempo, mi sono fatto delle sane risate, tanto per cambiare ho comprato fumetti e libri, ho passato momenti di buona compagnia, ho letto anche se non tutto quello che avrei voluto, e sono rimasto un po' indietro coi cruciverba (che necessitano del loro bel tempo); ho fatto il primo giri in bici dell'anno; ho comprato un disco in vinile e mi sono emozionato.
- fatto cose lasciate indietro? Sì, ho comprato un mobilino per la raccolta differenziata dei rifiuti, uno scaffaletto in metallo per sostituire l'armadiotto da campeggio di latta che ho in balcone (il quale è un po' malandato, vuoi per gli anni, vuoi per il fatto che il panzone del mio gatto ci salta sopra e gli ha imbarcato un po' i pianetti superiori); quest'ultimo andrà in cantina; ho portato la bici dal ciclista per rimettere a posto i rapporti della ghiera dei pedali; ho rimesso a posto e ordinato le ricevute delle bollette degli ultimi mesi; sono andato al mercato e ho comprato nespole dolcissime e pesche profumate di erba e di estate; ho accompagnato il papà a comprare delle librerie da IKEA e glie le ho montate.
- ho ancora cose da fare? Innanzitutto togliere il portapacchi dalla macchina (stasera, forse); mettermi lì una buona volta e mettere in ordine i certificati dell'ECM; montare il nuovo scaffalino in metallo; leggere una montagna di libri e di fumetti; suonare, soprattutto rimettermi lì a studiare le scale; fare un sacco di coccole ai miei gatti; vivere il più serenamente possibile.
- pronto a tornare al lavoro? NO!!!!! Piuttosto pronto ad andare al mare per 6 mesi con le mie bestiole.

mercoledì 13 maggio 2009

Ringiovanire

Già la cena al ristorante giapponese di ieri sera aveva contribuito a farmi riacquistare il buonumore dopo l'amarezza degli ultimi giorni, ma a volte ci sono gesti che ti proiettano un attimo indietro negli anni e ti fanno dimenticare il fiele ingoiato.
Nel mio caso quello che mi ha rimesso in quadro è stato l'acquisto dell'ultimo album dei benemeriti Lacuna Coil nella versione in vinile.
Tornare a casa in bici con il sacchetto di plastica quadrato appeso al manubrio, aprire il cellophane, avere la sensazione di maneggiare un LP nuovo, aprire la copertina in cartone, sollevare il padellone in vinile, mi hanno quasi dato il capogiro.
La vita è fatta di piccole cose.....

lunedì 4 maggio 2009

Pochi pensieri prima di andare a dormire....

Ripenso alla mattinata di ieri, quella luce perfetta che faceva brillare il verde dell'erba e delle foglie nel parco, quella temperatura calda senza essere fastidiosa, quel cielo azzurro...
Guardo i miei due gatti, che sono accucciati vicino a me, sembrano felici, probabilemente lo sono, e penso che la felicità vera noi umani non la conosciamo perchè abbiamo perso il gusto di godere delle piccole gioie.
Ripenso alle parole di chi ha commentato il mio penultimo post, e mi chiedo, chi sarà mai questa Daniela?
Perchè ciò che ha scritto è giusto, e lo sottoscrivo al 100%.
Buona notte.....


domenica 26 aprile 2009

La vita è una cosa strana

Può capitare che volti e voci che credevi ormai solo echi nella tua memoria si ripresentino nella tua vita, provocandoti sottili piaceri (e con questo si intuisce che non sto parlando della mia ex-fidanzata, a cui auguro che Dio le riservi tutto ciò che merita).
Può capitare che ci siano momenti in cui ti senti tanto distante da amici che ti accompagnano di una vita da aver l'impressione che siano estranei, e che persone che pur apprezzi ma sai essere molto differenti da te, parlino con toni che ti fanno vibrare in sintonia assoluta.
Può capitare di scrivere parole come quelle qui sopra, e di pensare che forse sei veramente stanco e che hai bisogno di una settimana di ferie.
:-D


martedì 21 aprile 2009

Quasi 41 e non sentirli...

La ricetta?
- Vivere con 2 gatti.
- Aver capito che si lavora per vivere e e non si vive per lavorare.
- Non avere più paura della solitudine, perchè siamo sempre soli, anche in mezzo a una folla.
- Essere ancora capace di entusiasmarsi per qualcosa di semplice, come un cielo azzurro che erompe dalle nuvole in un tardo pomeriggio di primavera, o l'incontro con due coniglietti durante una corsa nel parco.

lunedì 20 aprile 2009

In memoriam di James G. Ballard

Un altro grandissimo ci ha lasciati, dopo Farmer.
James G. Ballard ha rivoluzionato la fantascienza, e successivamente la  letteratura con la sua esplorazione degli spazi infiniti e contorti della mente umana.
"Deserto d'acqua", "La mostra delle atrocità", "Ultime notizie dall'America", "Mitologie del futuro prossimo", "Crash" sono tra le tappe più importanti che delineano il ritratto di un'umanità sempre più alienata, psicotica, autistica, chiusa da città labirinto, assediata da carcasse di auto in via di putrefazione, persa tra basi per l'esplorazione spaziale fatiscenti e arrugginite, senza alcuna speranza, una razza per cui la violenza diventa simbolo del piacere sessuale estremo e che corre senza possibilità di scampo verso l'autodistruzione.
Ci mancherà molto..


mercoledì 15 aprile 2009

Comunicazione di servizio

Segnalo questo post di Monja.
Non servirà a niente, ma se qualcuno per caso avesse ritrovato il quadernino in questione può contattarla mettendo un commento sul suo blog.
Metti mai....

lunedì 13 aprile 2009

Ci vuole poco

Un po' di persone con cui stai bene, una gita fuori porta e, soprattutto, tanto tanto sole: ci vuole poco per fare una pasquetta perfetta (e chi se ne importa se abbiamo fatto un po' di coda a tornare).

venerdì 10 aprile 2009

10 aprile 2009

Oggi i funerali delle vittime del terremoto in Abruzzo.
Un pensiero silenzioso e rispettoso....

domenica 5 aprile 2009

La storia si ripete.

Leggo sul manifesto di oggi un'intervista a Luca Casarini, inclito e indiscusso leader dei disobbedienti di casa nostra, avanguardia della rivoluzione prossima ventura, il quale spara a zero sul liberismo (e non gli si può dar torto) e annuncia sfracelli e lotta dura in Italia a partire dal G8 della Maddalena.
E poi mi viene in mente di aver visto una foto di un suo omonimo, il quale curiosamente gli assomigliava anche come un gemello, sul retro di un libro giallo pubblicato da Mondadori, la quale mi risulta appartenere a Silvio Berlusconi.
La storia è sempre quella, bene l'ideologia, bene la rivoluzione, ma pecunia non olet....

sabato 4 aprile 2009

Finalmente un po' di sole....

Dopo una settimana di pioggia e umido è tornato finalmente a splendere un po' di sole.
L'aria pulita ha il potere di ristorarmi, e nel contempo di chiarirmi le idee.
E' arrivato il momento di portare via le ragnatele, rinfrescare gli ambienti, togliere l'odore di chiuso che ristagna.
C'è bisogno di nuove prospettive, di nuovi punti di vista, di nuovi orizzonti, di nuovi pensieri, di nuovi impegni.


venerdì 27 marzo 2009

Non tutta la musica lenta è mielosa

Un video dei grandi Stone Sour, che dimostra come si possano fare pezzi lenti e acustici senza cadere nel mieloso.
E poi Corey Taylor è il miglior cantante dell'era moderna....

lunedì 23 marzo 2009

Springtime

Finalmente il clima mite sta tracimando da oltre i monti.
Era tanto tempo che non lo aspettavo così tanto.

mercoledì 11 marzo 2009

Watchmen

Finalmente il film è uscito e non poteva essere realizzato meglio.
A questo link trovate un breve articolo introduttivo, se non conoscete il libro.
E spero sinceramente che Alan Moore, tra una magia e l'altra, abbia voglia di dare un'occhiata al film, credo che gli piacerebbe.

mercoledì 4 marzo 2009

Una scoperta interessante, ogni tanto...

E' un periodo che mi capita di scoprire cose interessanti qui a Torino.
L'ultima di queste è il caffè Elena di Piazza Vittorio: l'ho evitato per anni, dato che per un bel po' di tempo è stato il ritrovo di fighettume pseudo radical-chic, con l'aria vagamente alternativa da studente fuori corso di lettere e filosofia, e quella parlata gergale da giovani torinesi tamarri (ormai maggioritaria, purtroppo, in questa strana città, unico posto del piemonte dove non si parla il Piemontese insieme all'Italiano) del tipo: "Ehi, minchia, come ti butta?" "Minchia troppo bbEEne!!".
Sono tanti i locali di quel tipo qui a Torino e fortunatamente passano di moda presso la suddetta marmaglia la quale si scoccia delle abitudini ed è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo: anche il caffè Elena non ha fatto eccezione, e da locale mal frequentato da caciaroni, si è trasformato già da un po' di tempo in quel che era all'origine, ovvero un caffè storico, dall'aria austera e tutto sommato abbastanza accogliente per un orso vecchio stampo come me.
L'occasione si è presentata una decina di giorni fa, ero uscito dal dentista e mi stava passando l'effetto dell'anestesia, con la conseguente sensazione di dolore intenso e bruciante che caratterizza il fenomeno: sono entrato all'Elena, con la mia miglior faccia da rispettabile medico quarantenne, ho chiesto un bicchiere di acqua gasata, ne ho bevuto un sorso e poi ho sciolto in quel che rimaneva la bustina di antidolorifico che mi portavo dietro.
Consumato il tutto mi sono avviato alla cassa per pagare l'acqua ma i gestori mi hanno detto "Non si preoccupi, va bene così.": io sarò fatto all'antica, ma quella cortesia non richiesta mi ha fatto molto piacere.
Per cui l'altra sera sono entrato di nuovo con la scusa di un caffè, anche allo scopo di ripagarli per la loro gentilezza: la miscela non è fra le mie preferite, il Lavazza Blu, ma il caffè esce dalla macchinetta denso al punto giusto, permettendo allo zucchero di galleggiare sulla superficie per una decina di secondi; i camerieri sono sorridenti, educati e gentili; il buffet dell'aperitivo è vario e di aspetto appetitoso; e l'atmosfera è deliziosamente impregnata di tipico understatement torinese vecchio stile.
Inoltre, l'Elena si incrocia curiosamente con l'altra grande scoperta che ho fatto di recente, ovvero che Bruce Sterling, che ritengo uno dei grandissimi della letteratura fantascientifica, è venuto ad abitare qui in città.
Sterling è una di quelle figure che fra gli anni '80 e gli anni '90 hanno aperto nuove porte alla fantascienza impedendole di diventare una stagnante parodia di se stessa come invece la fantasy attuale.
In omaggio a Torino, egli ha scritto un racconto nuovo, pubblicato sul più recente numero della rivista Robot, il 56, in cui piazza Vittorio e l'Elena sono il centro di un multiverso di Italie parallele, di cui la nostra costituisce uno dei rappresentanti più sfigati.
Al di là del tono fortemente ironico del racconto, l'autore riesce egregiamente a far trasparire sia la simpatia per quell'angolo di città, per la cultura e la creatività del recente passato torinese, sia l'antipatia per certe figure che l'intellighenzia e il politicame cittadino continuano, gonfiando il petto come tacchini, a considerare proprie, pur non avendole queste dato nulla, se non qualche luce di rimbalzo sui giornali che si occupano di gossip.
Per cui adesso ho un motivo in più per bazzicare il caffè Elena, metti mai che riesca a scambiare quattro parole con Sterling: sarei proprio curioso di chiedergli per quale motivo ha deciso di stabilirsi in questa città mediocre, stretta fra una pseudo-sinistra fiatiana e una destra clerical-fascio-berlusconiana, magari riesce a darmi qualche speranza per il nostro futuro.
Mi piacerebbe molto, dato che ne ho sempre di meno.


venerdì 27 febbraio 2009

In memoriam di Philp Jose Farmer

L'altroieri è mancato, all'età di 91 anni,quello che è forse il mio autore di Fantascienza preferito, Philip Jose Farmer.
Una bella età, ma come sempre ho quella sensazione di aver perso uno zio lontano, visto poco, ma molto simpatico.
Qui la notizia dettagliata riportata sul sito di Fantascienza.com:

sabato 21 febbraio 2009

Mala tempora occurrunt....

Dal Manifesto di oggi...




Nota: il copyright© 2009 della vignetta è di Vauro Senesi - Il Manifesto